Al Capoufficio

Non ho bisogno di una tua parola per capirti,
conosco i tuoi gesti che scuoton la pace,
gelata è la strada che conduce al tuo ufficio,
tu che tremar fai l’aria con la voce
e riprendi come cerbero
e assegni compiti a sovraccarico.

Eppur mi ero abituato a te
e oggi che lascio queste stanze
e mi trasferisco altrove
questi versi ti lascio
caro, maledetto, mio ex Capoufficio!

VERSI DEDICATI - "A TE": a chi ci vuole bene, o a chi ce ne vuol di meno


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