poesia pubblicata (Novembre 2007)

"LE TASSE SON BELLISSIME"

Il Ministro le definisce bellissime
ma pagarle son dolorosissime,
le tasse e i tributi che ci accollan
tanto Loro, La Casta, non le pagan.
Siam tartassati e bastonati
niente funziona e siam ladrati,
i tributi son sperequati
e i soliti noti gli han già evasi.

poesia pubblicata (Ottobre 2007)

"TROPPI GRILLI PER LA TESTA"

Improvvisamente ecco tutto non va
ma questo già ciascun italiano ben sa,
e or a un Grillo parlante va la mosca al naso
e dei privilegi politici vuol romper il vaso,
naturalmente costruendo il suo partito
ma quello che ha il suo colorito
e che poi ancor non si è capito
quale "vuoto" abbia riempito…


poesia pubblicata (Settembre 2007)

"L'ESTATE FREDDA"
 
L'Estate se ne va via
e forse non è mai stata mia,
code ai caselli
e d'auto caroselli,
caldo e confusione
e spese a profusione,
a riposar non son riuscito
e l'albergo m'ha dato il benservito
perchè volevo la notte dormire
e non di rumor morire.
Non vado più in vacanza
resto col mappamondo nella mia stanza.


poesia pubblicata (Luglio-Agosto 2007)

"MARAMEO AL GALATEO”
 
A tavola un urlo come un barrito
è il mio "Buon appetito!”.
Dico "piacere” stringendo la mano.
Chiamo”negro” un africano
Mi vanto, ostento, millanto.
Col dolce abbino il solo vin santo.
Il tovagliolo m’annodo al collo
e con le mani mangio il pollo.
"Cin cin” al brindisi sussurro.
Eh,sì, son un vero buzzurro!


poesia pubblicata (Giugno 2007)

"ITE MISSA EST"
 
Stando al voler del Vaticano
la regola per ogni buon cristiano
è che se gli piace ed esce con una donna
mai debba toccar cos'ha sotto la gonna.
E non posson far sesso tra loro i ghèi
solo così saran accettati e tutto sarà okey.
Ma quei preti che pedofili e puttanieri
han insozzato la loro tonaca già solo ieri
il sesso con abominio in spregio al celibato
lo han dal pulpito prima stigmatizzato
e poi, in gran segreto, con godìo, praticato.


poesia pubblicata (Maggio 2007)

"SVEGLIA FIRENZE!"
 
Firenze addormentata, 
pigra, presuntuosamente beata.
Svegliati fiorentino dagli occhi bendati!
Sveglia amministrator e politici sbadati
mentre s'annuncia l'addio di grandi Mostre
qui si pensa che nei Musei s'ha di valore croste
che il turista attireran facilmente
per poi spennarlo amabilmente!
Firenze chiusa in sè stessa
davanti al glorioso passato scioccamente genuflessa!


poesia pubblicata (Aprile 2007)

Fotopoli
 
Ora si scopron fotografati e minacciati
politici e puttane, sgualdrine e deputati,
categorie ugualmente ricattate
egualmente svergognate.
Italia di gran bordello ostello
con troppe principesse assise su un pisello!
A me non mi fotografa nessun paparazzo
ora lo so perchè non conto un cazzo!


poesia pubblicata (Marzo 2007)

Circo Massimo
 
Prima il Calcio era consono ai gladiatori
scendevan in campo infatti non solo i calciatori...
Ma come si può curar il Calcio coi tornelli
se poi resteran i soliti ottusi cervelli,
a porte chiuse e finestre aperte a guardar
il Calcio così, non può che presto terminar...
Per intervenir s'aspettava poi di un uomo la morte
che beffarda in Italia la sorte...


poesia pubblicata (Febbraio 2007)

Effetto serra
 
Lo chiaman comunemente "Effetto Serra"
questo caldo teporoso che avvolge la Terra
e in Gennaio par d'esser in Primavera
però ci dicon: attenti! S'appresta una terribil Era...
Altri invece temon di saper che cos'è
per loro, tra poco, dovrem fare come Noè
perchè sarem sommersi da mostruose alluvioni...
Cari profeti di sventure c'avete proprio rotto i coglioni!


poesia pubblicata (Gennaio 2007)

"Del domani non v'è certezza..."
 
Del Futuro non c’è certezza
ma facciam orsù lo stesso festa
tanto la fortuna è cieca come l’amor,
cieca come la sfiga e il dolor
e allor se del Domani non v’è certezza
giochiamocela la vita in bellezza,
siam veri Giullari nello spirito
sempre colorito, agguerrito, illeggiadrito!


poesia pubblicata (Dicembre 2006)

Vorrei esser Babbo Natale
 
Mi vorrei vestir da Babbo Natale
non crediate, non è Carnevale,
ma solo per il 25, quand’è dei regali, la Festa,
che manda, grandi e piccini, fuor di testa,
e portar in dono a Prodi, la saggezza
al Papa del parlar la leggerezza
ai personaggi della TV, il decoro
agli Uomini di buona volontà, una pepita d’oro.


poesia pubblicata (Novembre 2006)

"E io pago”

La Finanziaria scontenta tutti gli italiani
chè nelle loro tasche allunga rapace le mani
confondendo però i poveri con i ricchi,
le statistiche di reddito e i loro picchi.
Il Governo sarà pur di sinistra ma par di destra
tanto la sua politica è iniqua e maldestra,
di vampiri in incognito è unione e coalizione
ma quale giustizia sociale questa tassazione?


poesia pubblicata (Ottobre 2006)

Peace & Love

Siam tornati all’epoca delle Crociate
a parole or si fa a sciabolate
tra cristiani e musulmani
tra poco, per istrada, si farà alle mani.

Quanti guai la religione
riesce a far, se dimenticata la ragione
e mostri si generan da ogni dove


poesia pubblicata (Settembre 2006)
Premio a Gianni Giannini - Firenze Le Rampe, 31 Luglio 2006

In memoria di Giulio Ginanni

Il Ginanni aveva sempre
un sorriso smagliante
ma era gli altri che sapeva far rider...

Occhi scuri, capelli corvini,
conosceva la gente,
e si chiedeva spesso perchè
il vero coraggio, nella vita,
l'han solo gli artisti,
loro ci metton la faccia,
loro i veri giullari del re,
che san scherzare e con ironia, sferzare,
perchè han una coscienza sociale.

Sapeva far rider Ginanni, con le parole,
dette e distorte, finte e inventate,
e una voce,
che eran tante voci,
nei suoi monologhi,
che scuola han fatto.

A Gianni Giannini
alfiere di vera comicità,
che è fluir come di acqua in piano,
e che tutto ripulisce con forte satira,
stasera questo Premio, I GIULLARI, donano.

poesia pubblicata (Luglio-Agosto 2006)

Sua Bassezza
 
Re di Fiori, di Picche, di Quadri, di Denari
qualcun or conosce il Re dei Lupanari
che donnine allegre e interessi materiali
aveva a cuor invece di quelli spirituali e culturali.
"ReBibbia" lo potrebber incoronare
se il popolo avesse ancor la possibilità di votare
or invece non resta che brindar a scampato pericolo
d'aver potuto intronizzar un Re ridicolo.


poesia pubblicata (Giugno 2006)

Calciopoli
 
Stanca di non esser mai lavata
la coscienza di Moggi gli fece una trelefonata.
"Ah, Lucià, hai la linea sempre occupata..."
"Non disturbar, alfin l'ho trovata
la lavanderia in cui sarai ben smacchiata!"
"...E se ti han, ora, intercettato?"
"Dirò, che da vero signore, dai giudici vado ben lavato!"


poesia pubblicata (Maggio 2006)

Caro Petrolio
 
Del petrolio non è infinita la giacenza
ma è impossibil trarci dalla dipendenza.
E il costo del greggio
va di male in peggio.
La soluzion è a portata di mano
a quanto sembra per il Presidente americano
che risponde: "Dal petrolio sarem indipendenti!"
come?: "Basta esser dell'Iran invadenti"...


poesia pubblicata (Aprile 2006)

Elezioni

Non vi chiedo per chi votate
non voglio far spirito di patate,
ma tra il parroco e il venditore
quale dei due sia il vincitore
non ci saran miracoli o affarini,
per favor, non credeteci come coglioni


poesia pubblicata (Marzo 2006)

Olimpiadi invernali
 
Le Olimpiadi, a Torin, son terminate,
stavolta le piste non sion state quelle viziate
e la neve era, sì, bianca e naturale
ma non "tagliata", che nessun è stato male


poesia pubblicata (Febbraio 2006)

Tutti siam già pronti la maschera a comprar
nessun che pensi la propria con gli altri a gettar
e quest’anno lo so già quale costume andrà:
quello da banchier di gran moda sarà
che le azioni vende e compra a campioni
e i clienti poi riduce a straccioni.
Io resto del parer fondamentale
che imitar gli altri fa un gran male.

poesia pubblicata (Gennaio 2006)

Allor, la bistecca fiorentina fu messa al bando
allor, la Viola era tristemente allo sbando...
Or, della fiorentina, festeggiam il ritorno al consumo
della Viola assaporiam, del successo, il profumo...
Rivincita su chi, i fiorentini, voleva prender per il collo
e s'accorge che qui a Firenze, nessun, è... pollo
e che il pallon gira come la vita
e non può esser, mai, proibita la risalita!


poesia pubblicata (Dicembre 2005)

Ho visto un pollo
prender un farmacista per il collo
e un vaccino con virulenza pretender perché
la mattina invece di chicchiricchì faceva coccodè
saran le galline ad averlo influenzato
e per evitar che il morbo agli umani sia attaccato
i contratti co.co.co. verran subito eliminati
e col lavoro in nero gli italian saran immunizzati.


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