Rubrica IL DIRETTORE RISPONDE

Poesia pubblicata (26 Giugno 2005)

La tramvata

S'imbuca il cittadino
nel caos stradale,
tra fossi e transennamenti
ed infernali escavamenti,
i lavori in continuo compimento
per l'annunciato miglioramento
con la tranvia forse nel 2010 realizzata
per or Firenze invece una tranvata s'è beccata.



Poesia pubblicata (29 Maggio 2005)

Alla gogna

Da metter alla gogna
della "Notte Bianca" gli ideator,
Firenze rossa di vergogna
assiste impotente spettator,
del niente organizzato
tanto strombazzato
da una Signoria
d’immaginifiche parole
che si traducon in… notturne sòle!



Poesia pubblicata
(1 Maggio 2005)

Cascine

Devastato delle Cascine il Parco
han gli antiproibizionisti narco
e tutta l’erba è stata sradicata
perché, forse, non visti,
se la son poi… fumata!



Poesia pubblicata
(20 Febbraio 2005)

Sapor di Firenze

Ogni mattina
apro questo mio Giornale
e sorseggio
un nuovo sapor di Firenze,
aspro, amaro,
il degrado di storiche piazze
dove il calcio, il ceffone,
non è più "in costume"
ma del tutto straniero
alla nostra cultura
del sacro, del bello
e in chiesa s'è così celebrata
l'ultima profanazione
della nostra Firenze



Poesia pubblicata
(23 Gennaio 2005)

Scatto d'orgoglio

Vanto di medievale Fortezza
orgogliose quelle mure a difesa di Fiorenza ma
l'odierno Duca di Palazzo Vecchio
la loro maestosità ha ben pensato d'oscurar
nell'assedio di uno svettante parcheggio
per modernizzar l'antica vista
così che il distratto turista giapponese
possa immortalar con uno scatto
quello d'orgoglio, che ai fiorentini, par, sia mancato!



Poesia pubblicata
(23 Ottobre 2002) Premio Slovacchia

Per Aliena Destinazione

In fondo ai tuoi occhi
scompare il suono del vento
il rumore delle pietre del mare
e resto a guardarti partire
nel sole mobile
in fondo al pontile
in un silenzio sottile
difficile da accarezzare.
Color di terra e di sabbia
il mare scompare come il sole
e parole nel vento
s'involano col mio rovello
e da solo rimango
e aspetto,
gli occhi lucidi
mentre affondano
ondivaghe
le tue lettere
oramai barchette di carta
nel mio lavandino.
Non resterà che la notte,
per sognarti.



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