INTIMITA' (27 Dicembre 2017)

IL BON TON DELLE FESTE

Cene e pranzi natalizi sono una bella occasione per stare insieme, ma perchè tutto fili liscio
non bisogna lasciare spazio all'improvvisazione

a cura di Livia Pettinelli


Quest'anno, per Natale, tutti a casa a casa nostra: figli, zii, cugine, qualcuno fra gli amici più intimi.
Come organizzare un pranzo festoso e familiare? Procediamo con ordine, seguendo le indicazioni di Alberto Presutti, specialista in codici comportamentali business e privati ed esperto di bon ton e galateo (albertopresutti.it).

Come prima cosa, facciamo gli inviti molto per tempo, per avere chiaro il numero dei partecipanti, tenendo sempre conto delle dimensioni della casa, per non concentrare troppi ospiti in spazi ristretti.
Informiamoci sui rispettivi gusti alimentari (vegetariani, vegani, celiaci, allergici…) così che vi siano piatti per tutte le gole.
Per il brindisi finale prendiamo uno champagne di marca e non uno "qualsiasi".
Arrediamo la casa a nostro piacere senza che però appaia un negozio di addobbi e curiamo la colonna sonora: con i classici brani natalizi non si sbaglia, attenzione però all'effetto discoteca che disturba la chiacchiera.
La tavola sarà decorata con eleganza e calore privilegiando un tema di colore, il rosso, o il bianco, oppure il verde.
Evitiamo decorazioni con piante aromatiche che condizionerebbero l'olfatto degli ospiti e puntiamo più sull'oggettistica, come le candele colorate (non profumate!), utilizzando un centrotavola che richiami i colori predominanti della tavola.
In un contesto non troppo elegante possiamo anche mettere dei bei tovaglioli di carta natalizi così come, se siamo a corto di piattini per il dolce, andranno bene quelli di plastica, purché a tema.
Se gli invitati sono più di sei mettiamo i segnaposto, anche in cartoncino, basta che non stridano con una tavola tutta cristalli e argenti.
Ogni regione e forse anche ogni famiglia ha i propri modi e tempi per la convivialità natalizia, l'importante è che tutti siano a loro agio, partecipi dell'atmosfera e del momento festoso, così verranno accettati il nonno che racconta sempre gli stessi aneddoti e la zia criticona.
Mentre gli amici dal carattere ostico sarebbe meglio in questa occasione lasciarli a casa loro.
Nel pomeriggio, rilassiamoci con l'intramontabile tombola o giochi come Indovina il personaggio o Mima il film.
Un regalino simbolico a tutti, al momento di andarsene? Meglio evitare gli oggettini fai date, non sempre apprezzati, e donare invece qualcosa di poco costoso ma tradizionale.

Un indimenticabile cenone di fine anno
Si organizza da noi e abbiamo deciso che quest'anno vogliamo metterci in ghingheri: comunichiamolo alle amiche, per evitare che qualcuna si presenti in felpa (mai dare nulla per scontato).
Per essere proprio certe che nessuno sgarri possiamo specificarlo in un invito scritto o con un giro di mail.
Il galateo vuole che chi invita si accolli l'organizzazione enogastronomica (e il peso economico) della festa, salvo che sia del tutto informale e frutto di un'idea di gruppo, per cui ognuno contribuirà allora a portare un piatto preparato o il vino.
In genere il party del Veglione inizia dalle 20,30, se invece è un dopocena dalle 22,30.
Negli inviti scritti, o a voce, specifichiamo anche un possibile orario di massima del termine della festa, per avvisare gli irriducibili nottambuli.
Sarà nostro compito chiacchierare a turno con ciascuno degli ospiti e rianimare i possibili momenti di stanca rilanciando nuovi argomenti di conversazione, o proponendo giochi di società: anche se è inevitabile che, nonostante ogni sforzo, non tutti partecipino.
Nel caso si inneschi una discussione su argomenti incendiari comecalcio, politica o religione, vietato parteggiare per l'uno o per l'altro ma cerchiamo di gettare acqua sul fuoco con garbo e ironia.
Mettiamo in preventivo qualche possibile guaio (vino sul parquet, salsa sul divano bianco), togliamo gli oggetti più a rischio di inciampo o rottura, stiamo il più possibile con i nostri invitati sino alla fine anziché chiuderci in cucina a riordinare, non facciamoci problemi eccessivi con i vicini confinanti e, in caso di ospite alticcio, a fine serata provvediamo a chiamargli un taxi o riaccompagniamolo a casa.

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